martedì 12 gennaio 2010

Un commento alla classifica di vendita dei libri del week-end e di come i romanzi cinematograficamente trasposti hanno vita lunga

Ho sotto gli occhi una delle tante classifiche di vendita di libri, riferita al fine settimana appena trascorso. Non mi sorprendo più quando vedo che gli italiani hanno scelto di comprare sopra tutti un romanzo di Fabio Volo, ‘Il Tempo che vorrei’, che in due giorni ha venduto circa 1200 copie, quasi il doppio rispetto al secondo in classifica, ‘L’eleganza del Riccio’ di Muriel Barbery. ‘L’eleganza del Riccio’, pubblicato in Francia nel 2007, ha riscosso un grande successo di critica e di pubblico in patria nel 2007 e successivamente anche in Italia nel 2008. Siamo nel 2010 e ancora è secondo in classifica, spinto dall’uscita del film Il Riccio ad esso ispirato e in questi giorni nelle sale cinematografiche italiane. Ho letto ‘L’eleganza del Riccio’ nella primavera del 2009 e di esso mi è piaciuta molto l’erudizione palpabile grazie alle citazioni letterarie (ad esempio, Anna Karenina di Tolstoj) e filosofiche. Anche per questo trovo sia un contrasto stridente vedere Fabio Volo e Muriel Barbery rispettivamente primo e seconda in classifica: la lettura di massa e il romanzo di nicchia divenuto best seller, l’uno dopo l’altro. Come si intuisce, non sono un’ammiratrice di Fabio Volo e non avrei mai acquistato un suo libro ma me ne hanno regalato una copia per Natale. L’ho addirittura un poco nascosto in seconda fila nella mia libreria perchè accanto ad Anna Karenina e a Herzog avrebbe suscitato dubbi sulla mia capacità di discernere tra un’opera letteraria e un libro. Penso che, se non fosse il personaggio famoso che è, nessun editore avrebbe mai pubblicato un libro di Fabio Volo anche se, forse, egli nemmeno si sarebbe messo a scriverne! Non amo i film di Fabio Volo e non mi piacciono le sue trasmissioni radiofoniche perchè non mi piace quello che pensa nè come lo dice. Al di là dei miei gusti personali, che in questo caso, lo so, riscuotono decisamente poco consenso, voglio provare a spiegare e a spiegarmi il successo dei libri di Fabio Volo. Essi vendono sempre tanto perchè l’autore è molto famoso, ha un aspetto piacevole ben noto ai più grazie ai film che ha interpretato e da anni fa arrivare la sua visione del mondo in tutte le case tramite le trasmissioni radiofoniche da lui condotte, che divulga con simpatia e modi schietti, e da un punto di vista formale, i suoi scritti sono caratterizzati da periodi semplici e poco articolati e da un lessico da italiano medio. ‘Il Tempo che vorrei’ non è impegnativo ma leggero, una storia di giovani per i giovani, senza pretese; si legge d’un fiato perchè si vuole conoscere come vanno a finire le cose tra il protagonista, Lorenzo, e la sua ex, e parla dunque di cose di tutti i giorni che tutti possono o hanno sperimentato nella propria vita e nelle quali facilmente ci si riconosce. Apprezzabili le citazioni letterarie e musicali. Riconosco a libri come questo il pregio di avvicinare alla lettura anche i lettori occasionali e chi di solito non ama impegnarsi in letture lunghe che richiedono concentrazione.
Posto che, sotto le feste, le case editrici pubblicano nuove opere perchè è più probabile che vengano acquistate per occupare un posto sotto l’albero di Natale, quando acquisti o ti regalano un romanzo che ti piace, sei portato ad acquistarne altri del medesimo autore. Ciò spiega anche perchè gli altri romanzi di Fabio Volo occupino altri quattro posti tra i primi cinquanta.
Scorrendo i titoli della classifica, al quinto posto, quinto, avete letto bene, c’è ‘L’interpretazione dei Sogni’ di Freud, che occupa altre due posizioni nei primi trenta titoli. Un classico, d’accordo, ma ‘L’interpretazione dei Sogni’ è un saggio, non un romanzo, e vi assicuro che non è così semplice da leggere e da comprendere. Sarò cinica, ma mi viene il dubbio che ne siano state vendute più di 500 copie in due giorni o perchè qualcuno pensa che 'L’Interpretazione dei Sogni' di Freud sia applicabile al lotto o perchè qualche insegnante ne ha imposto la lettura ai suoi studenti.
Stephenie Meyer e la sua saga vampiresca occupa il sesto, l’ottavo, il tredicesimo ed il quindicesimo posto con ripettivamente Eclipse, Beaking Dawn, Twilight e New Moon. Devo ringraziare Marco che a Natale 2008 mi regalò Eclipse. Superato l’iniziale scetticismo verso un romanzo da adolescente e l’indecisione tra il non leggerlo affatto o comprare i tre restanti romanzi della saga, mi sono cimentata nella lettura e ne sono rimasta piacevolmente sorpresa e coinvolta. Mi sono davvero sentita una ragazzina alle prese con i primi amori e il mio cuore ha palpitato all’unisono con quello di Bella e di Edward. Consiglierei la saga di Twilight alle romantiche di tutte le età. Ovviamente i romanzi della Meyer hanno ricevuto una nuova ed ulteriore spinta grazie all’uscita nele sale del film New Moon l’autunno scorso, che ha portato nuove schiere di ragazzine a divenire fan di Robert Patterson e Kristen Stewart e che ha anche spinto molte a leggere i romanzi qualora non lo avessero ancora fatto. La stessa cosa era accaduta alla Millennium Trilogy di Stieg Larsson dopo l’uscita cinematografica dei primi due film, Uomini che odiano le donne e La ragazza che giocava con il fuoco, i cui romanzi attualmente resistono attorno ai primi 30 posti. Possiamo prevedere un'impennata delle vendite quando uscirà nelle sale anche 'La Regina dei Castelli di Carta'

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