domenica 8 novembre 2009

La Storia Infinita

Per cent'anni, ospite amato, t'ho aspettato in questa casa. Poichè sei fin qui arrivato, che sia tu son ben persuasa. Per sfamarti e dissetarti tutto è stato apparecchiato. Se vorrai qui consolarti, tenerezza ho preparato e conforto alle tue pene. La tua strada non fu corta, quel che è stato non importa, come sei, così va bene.

Forse il fatto di non essere serena mi ha spinto ad una fuga dalla realtà a livello unicamente letterario, ma, quando due settimane fa mi sono imbattuta ne La Storia Infinita di Michael Ende, non ho saputo resistere e l'ho subito acquistata. Certo non si tratta della versione con copertina di seta color rubino cupo che riluccica mentre la rigiri qua e là, con due serpenti, uno chiaro e uno scuro, che si mordono la coda, nè con i fogli stampati in due colori diversi, come quella di Fra. E' una versione economica con la copertina rossa e un ovale con alcuni personaggi della storia. Ci sono Bastiano con il libro in mano, il signor Coriandoli, FiorDiLuna, Graogramàn, Donna Aiuola e, naturalmente, il Drago della Fortuna Fucùr, di cui Teo fa un'imitazione molto somigliante. ;-) Tutti conosciamo il titolo di questo romanzo soprattutto grazie alla trasposizione cinematografica del 1984. Allora avevo otto anni e ricordo che fu un compagno di classe che i genitori portarono al cinema nel fine settimana a parlarmene la prima volta. Io vidi il film in televisione solo tempo dopo. Ora che ho letto il libro, capisco perchè Michael Ende si oppose a che il suo nome comparisse nei titoli di testa del film. Senza scendere in particolari, possiamo dire che il film racconta solo i primi dodici capitoli dei ventisei totali e che in esso non viene dato spazio al delirio di onnipotenza di Bastiano alla ricerca della propria vera volontà, forse perchè non fu considerato un tema troppo adatto ad un film fantasy a target bambini. Ora, fin da bambina ho sempre letto molto e di tutto soprattutto con il fine di conoscere e imparare sempre qualcosa di nuovo sulla vita. Nel caso de la Storia Infinita mi ha interessato proprio il tema del tentativo di superare il nichilismo attraverso la fantasia, che è poi esattamente quello che ho cercato di fare io leggendo questo libro. Curioso, no? Comunque il problema del nichilismo rimane, perchè, Bastiano insegna, la volontà di superare il nichilismo con la fantasia rischia di sfociare nell'egotismo. :-( Ciò che vorrei per me in questo momento è tornare a guardare le cose come fossi un bambino, come Donna Aiuola nella Casa che Muta insegna a Bastiano. Vorrei tornare a sperare, a credere, ad avere fiducia, a donarmi senza paura. Vorrei superare il disincanto e smettere di sentirmi dura e arida come una pietra. Certo se avessi avuto delle esperienze diverse da quelle che ho vissuto, anche i miei pensieri e sentimenti sarebbero differenti. Non sono nata così, lo sono diventata. Ma come si fa a non sciogliersi di fronte ad un Minuscolino, una creaturina di membra finissime, avvolta in un vestitino variopinto, con in testa un cilindretto rosso, a cavallo di una lumaca, sul cui guscio scintilla una minuscola sella d'argento? Ma questa è un'altra storia e si dovrà raccontare un'altra volta.

www.michaelende.de

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