venerdì 13 novembre 2009

On This Earth

Si è appena conclusa la mostra dell’opera fotografica On this Earth di Nick Brandt presso la Young Gallery di Bruxelles. Nick Brandt è un fotografo inglese che ritrae gli animali selvaggi dell’Africa Orientale in bianco e nero, non ‘colti nel loro stato d’essere’ come accade nella fotografia naturalistica, ma nella spettacolarità dell’azione.
«Forse c'è qualcosa di più profondamente iconico, mitico, persino mitologico negli animali dell'Africa orientale, in confronto per esempio all'Artico o al Sud America. C'è anche qualcosa di profondamente emozionante e commovente nelle pianure africane – le grandi distese di pianure punteggiate dagli alberi di acacia graficamente perfetti. Le mie immagini sono apertamente idilliache e romantiche, una sorta di Africa incantata. Sono la mia elegia a un mondo che sta costantemente, tragicamente svanendo».
Le mie preferite: Lion Portrait – Serengeti 2000 e Lion Before Storm # 2 – Maasai Mara 2006

La ragione per cui amo le foto di Nick Brandt, al di là della loro bellezza intrinseca, è la stessa che sta alla base del mio interesse per l’astronomia e la filosofia. Gli animali ritratti da vicino nel loro habitat mi ricordano che la terra non è solo per l’uomo e ridimensionano l’eccessiva attenzione che ho sempre verso me stessa.

Folletto. Ma ora che ei [gli uomini] sono tutti spariti, la terra non sente che le manchi nulla, e i fiumi non sono stanchi di correre, e il mare, ancorché non abbia più da servire alla navigazione e al traffico, non si vede che si rasciughi.
Gnomo. E le stelle e i pianeti non mancano di nascere e di tramontare, e non hanno preso le gramaglie.
Folletto. E il sole non s'ha intonacato il viso di ruggine; come fece, secondo Virgilio, per la morte di Cesare: della quale io credo ch'ei si pigliasse tanto affanno quanto ne pigliò la statua di Pompeo.


Dialogo di un Folletto e di Uno Gnomo – da Le Operette Morali di G. Leopardi


http://www.younggalleryphoto.com/photography/brandt/brandt.html
http://www.nickbrandt.com

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